FERENTINO – Coop Il Mio Pulcino, dipendenti senza stipendi da marzo e di nuovo in stato di agitazione

Nonostante i ripetuti incontri, prima con le responsabili della cooperativa Il Mio Pulcino e poi con il Sindaco di Ferentino, le lavoratrici dell’asilo nido e dei domicili del Comune di Ferentino devono lamentare il mancato pagamento delle retribuzioni pregresse (l’ultimo stipendio percepito è quello relativo al mese di marzo) e nessuna certezza per il futuro.
L’appalto tra il Comune di Ferentino e la Cooperativa Il Mio Pulcino avrà termine alla metà del prossimo settembre e la cooperativa, già a febbraio scorso si è premurata di preannunciare il licenziamento di tutte le operatrici e, allo stesso tempo, non dà alcuna garanzia in ordine alla liquidazione del Trattamento di Fine Rapporto maturato.
Il Comune, dal canto suo, comunque responsabile in solido per i debiti degli appaltatori – e tale è la cooperativa Il Mio Pulcino – nei confronti dei lavoratori impegnati nell’appalto, si è dimostrato incapace di risolvere positivamente la questione delle retribuzioni. Mentre in ordine alla continuazione del servizio, che interessa in primo luogo i cittadini di Ferentino, nonostante uno specifico incontro preliminare con queste organizzazioni sindacali ed una nota dettagliata trasmessa dalle stesse circa due mesi fa, nulla a fatto sapere della prossima gara d’appalto e delle sue condizioni.
E’ evidente che eventuali tagli sul numero di bambini da accogliere – vista la lista d’attesa che non viene esaurita alle attuali condizioni – o una eventuale riduzione del servizio che lo renda incompatibile con i tempi di lavoro delle famiglie, sarebbe un grave danno non solo per le lavoratrici che di questo lavoro vivono, ma per l’intera comunità che vedrebbe ridotto se non vanificato un servizio rilevante sia sul piano formativo per le future generazioni e sia sul piano della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle persone in un momento di particolare difficoltà.
Queste sono le ragioni per le quali le lavoratrici sono da oggi nuovamente in stato di agitazione e senza concrete e fattive risposte alle loro richieste (ad incontri fatti di promesse e buone intenzioni non sono più disposte a partecipare) non mancheranno di scioperare nei termini previsti dalla normativa vigente

Comunicato Stampa USB-UGL Frosinone

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