CASSINO – APP pericolose, mozione di Fardelli in Regione

Sono colorate, dalla grafica morbida e accattivante: sono le app per ignari piccoli giocatori d’azzardo. Trenta applicazioni per smartphone e tablet che piacciono talmente tanto ai bambini che negli ultimi mesi si sono diffuse largamente dato che l’immagine esteriore è di un innocente gioco per i più piccoli.
“Una parte dell’industria del gioco tenta di alimentare la cultura dell’azzardo agendo ai confini della legalità – ha affermato il consigliere regionale Marino Fardelli (nella foto) – favorendo il passaggio dalle app agli apparecchi destinati agli adolescenti fino alle slot alle quali accedere non appena compiuti diciotto anni, facendo leva sulla dipendenza che l’uso di tali giochi induce”. E proprio per agire in contrasto e in maniera preventiva contro questo fenomeno, il consigliere regionale Marino Fardelli ha presentato una mozione al Consiglio regionale del Lazio per impegnare la stessa Regione “ad adottare tutte le misure protettive, compresa una adeguata campagna pubblicitaria destinata ai genitori, contro i contenuti potenzialmente pericolosi di suddette app per smartphone e tablet, contro le scommesse per smartphone, contro i ticket redemption destinati ai minori”. Infatti, oltre alle app per i bambini dai 4 agli otto anni, si sono diffuse a macchia d’olio negli ultimi mesi, circa 2000 altre applicazioni che permettono  le scommesse, un fenomeno che tra gli adolescenti degli istituti superiori ha trovato terreno fertile grazie alle carte di credito ricaricabili. “I bambini e i ragazzi sono il target privilegiato della cultura consumistica – ha affermato l’on.le Fardelli – ma che addirittura si vogliano far crescere futuri giocatori d’azzardo, è impensabile. Le istituzioni come la Regione Lazio, devono impegnarsi per garantire protezioni e tutelare i minori vietando la produzione di queste applicazioni e lanciando una capillare campagna pubblicitaria che metta i genitori in guardia”. Ma le trappole dalle quali guardarsi non viaggiano solo via internet. Tanti infatti sono gli esercizi commerciali che accanto alle slot vietate ai minori, installano quelle per ragazzi e che si chiamano “ticket redemption”: “Un altro fenomeno in rapida e preoccupante espansione che viaggia nell’indefinito confine tra il lecito e l’illecito e dal quale dobbiamo assolutamente difenderci. Come istituzioni e come genitori. Già il gioco d’azzardo è attività vietata ai minori dall’articolo 110 del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, mentre la Regione Lazio ha rafforzato il contrasto con la Legge approvata lo scorso anno proprio sul gioco d’azzardo. E il comportamento di questa parte di industria, vanifica ogni sforzo di contrasto” ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli, capogruppo LB alla Regione Lazio. Nel 2015 si calcola che in Italia ci saranno 50 milioni di smartphone e 12 milioni di tablet. Il numero dei minori che lo usano è in continua crescita considerato anche che sono aumentati del 20% negli ultimi tempi i genitori che lo ritengono uno “ strumento utile” per i propri figli minorenni, con la conseguente moltiplicazione dell’esposizione degli stessi minori al rischio di app illegali.

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