3 gennaio: San Daniele da Padova

Diacono, forse, della Chiesa padovana, fu martirizzato probabilmente durante la persecuzione di Diocleziano, al principio del sec. IV. Secondo le leggende, diffusesi in quella circostanza o poco dopo, il cui nucleo essenziale sembra sicuro, il martire sarebbe apparso ad un cieco della Tuscia invitandolo a chiedere la grazia della vista nell’oratorio di san Prosdocimo a Padova, lร  ov’era la sua tomba, del tutto ignorata. Alla guarigione miracolosa seguirono diligenti ricerche, che portarono alla scoperta di un’arca marmorea. Il martire vi giaceva cosรฌ com’era stato ucciso: il corpo, disteso supino sopra una tavola di legno e coperto da una lastra di marmo, era trapassato da molti lunghi chiodi.
Il vescovo Ulderico, presente a quella prima ricognizione, fece trasportare il 3 gennaio 1076 l’arca nella nuova cattedrale di santa Maria, entro le mura della cittร  e, per placare le opposizioni dei monaci di santa Giustina e degli abitanti del luogo, fece erigere un oratorio dedicato a san Daniele nel luogo ove ora รจ l’omonima chiesa parrocchiale. La salma del martire, dall’altare maggiore della vecchia cattedrale, nel 1592 fu traslata nel sottocoro della nuova.