CASSINO – La BPC compie 60 anni

Sessant’anni di storia. Un compleanno importante quello che la Banca Popolare del Cassinate celebrerà nel corso del 2015. Era infatti il 5 febbraio 1955, quando la Banca Popolare del Cassinate venne costituita da 43 soci fondatori, guidati dal primo presidente della Banca il Senatore Piercarlo Restagno. Sessant’anni intensi, che hanno visto la BPC, nata per sostenere la ricostruzione della città distrutta dalla guerra, legarsi in maniera sempre più profonda al proprio territorio, condividendone le sorti, sostenendone la crescita e lo sviluppo.
Un anniversario da ricordare, che la BPC ha deciso di celebrare con una serie di importanti eventi, che si apriranno con una cerimonia, semplice, ma molto significativa, che si terrà venerdi 6 febbraio, alle ore 18.00, presso la sala Restagno del Comune di Cassino. Fu proprio nella sede del Palazzo Municipale, infatti, che la Banca venne costituita, alla presenza dei soci fondatori e del notaio Osvaldo Violo.
Da allora ad oggi tanta strada è stata fatta. Oggi la BPC è la più antica banca popolare locale della provincia di Frosinone ed è la Banca con il più alto numero di soci: 1572 soci che oggi credono nella BPC, credono in una banca che, forte del suo essere banca popolare locale, si ispira al principio di Luzzatti “non molto a pochi, ma poco a molti”.
«Per noi – spiega il presidente Donato Formisano (nella foto) – è un anniversario importante e crediamo che sia una ricorrenza da celebrare e condividere con tutto il nostro territorio. La nostra storia è legata a persone che hanno creduto in questo progetto: creare una banca che contribuisse alla ricostruzione del territorio nel dopoguerra e che, oggi, continua a sostenere il territorio, le famiglie, le imprese e ad amministrare il denaro dei risparmiatori con senso di responsabilità e spirito di servizio, e con la consapevolezza che in banca passano non solo clienti e denaro, ma passano “persone” i cui risparmi rappresentano i sacrifici compiuti, i sogni, le speranze, il lavoro quotidiano.
A distanza di sessant’anni celebrare quel 5 febbraio 1955 significa ricordare che la crisi di oggi si può superare con la stessa fiducia, lo stesso entusiasmo, la stessa creatività con cui il nostro territorio ha saputo risollevarsi dalla distruzione della guerra. Sessant’anni di storia sono il nostro patrimonio, ma anche la risorsa da cui ripartire per continuare ad investire su sogni e progetti, per raggiungere nuove mete e lavorare, insieme, alla costruzione di un futuro migliore».
«Per questo – conclude il presidente Donato Formisano –  invitiamo tutti i nostri soci, i nostri clienti, tutta la cittadinanza a condividere questo momento particolare: il 6 febbraio, ricorderemo la nascita della nostra banca. Lo faremo con una cerimonia sobria, ma dal grande significato e dal grande valore simbolico, con la quale vogliamo ricordare i nostri inizi e prepararci ad un anno importante, che rappresenta un punto di arrivo, ma anche un nuovo inizio»

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