FROSINONE – Conguagli Acea, si riunisce in Provincia la consulta dei Sindaci

La riunione della Consulta dei Sindaci convocata in Provincia il prossimo 16 gennaio per affrontare le problematiche connesse al rapporto con ACEA, è una occasione fondamentale per una parte importante della classe politica provinciale di riscattarsi ed andare incontro alle esigenze dei cittadini che stanno subendo delle vere e proprie vessazioni da parte del soggetto gestore delle nostre risorse idriche. Il problema principale è legato alle richieste di pagamento dei conguagli 2006-2011 che ACEA ha recapitato ai cittadini.
Le fatture sono prive degli elementi fondamentali di trasparenza e delle notizie basilari che consentono ai cittadini la piena conoscenza degli elementi costitutivi della tariffa applicata e dei servizi effettivamente resi. Ciò in linea con quanto stabilito dalla Autorità per l’Energia, il Gas ed il Servizio Idrico Integrato nella Deliberazione n. 586 del 28 dicembre 2012. Anche la richiesta delle somme relative al deposito cauzionale è carente rispetto a quanto dettato dalla stessa Autorità. Inoltre, l’obbligo di fatturare in base al consumo effettivo dell’acqua che come stabilito dalla Carta dei servizi, deve scaturire dalle due letture annue obbligatorie che ACEA dovrebbe fare e che in moltissimi casi non ha fatto. Tutto ciò connesso alla legittimità della richiesta dei conguagli arretrati sottoposta al giudizio degli organismi competenti e tutta ancora da verificare. Nel frattempo ACEA ha investito Società di recupero crediti, ha spedito una seconda bolletta ancor meno chiara della prima e, che in molti casi è arrivata oltre la data di scadenza del pagamento. In alcuni casi il servizio è stato affidato a poste private che non avendo trovato a casa i cittadini, gli stessi hanno trovato nella buca della posta un cedolino con il quale si debbono recare, magari a chilometri di distanza dal proprio paese per ritirare la raccomandata. Come può fare una persona anziana che non ha nessuno a disposizione a svolgere il suo compito di cittadino? Per non parlare di articoli apparsi sulla stampa in cui si dice che per i cittadini che non pagheranno scatteranno delle sanzioni talmente alte che faranno lievitare enormemente il costo delle fatture da pagare.  E’ una vicenda triste che denota uno scarso rispetto dei cittadini,  delle regole basilari della democrazia e della convivenza civile. I Sindaci ed il Presidente della Provincia di Frosinone hanno il potere necessario per mettere un freno a questo stato di cose. Debbono esercitare questo potere ed essere vicini alla gente. Debbono fornire informazioni e dare un sostegno attivo a tanti cittadini che magari sono in una situazione di indigenza e non hanno gli strumenti per difendersi. Nel nostro comune ci saremmo aspettati da parte del Sindaco una cosa del genere, tanto più che leggendo i documenti, ACEA a Supino avrebbe dovuto fare investimenti per oltre 2 milioni e mezzo di euro.  Ma non si è visto nulla di tutto questo. Ed allora perché pretendere tanto dai cittadini e non ricambiare in termini di servizi e trasparenza. Ribadiamo, la classe politica provinciale deve avere uno scatto di orgoglio e far sentire la propria presenza. La gestione delle risorse idriche è troppo importante per non essere tenuta nella giusta considerazione, ma soprattutto il rispetto dei cittadini e delle regole, della trasparenza e della democrazia.

Comunicato Stampa PD Supino

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