FROSINONE – Cosilam, tagli al personale in vista: l’apprensione di Sindacati e lavoratori per l’Assemblea di lunedì

E’ diventato un clichè ormai: quando negli Enti ci sono problemi di equilibrio finanziario, come primo atto si tagliano i costi del personale, come se l’Ente potesse fare a meno dei propri dipendenti. Anche al Cosilam hanno pensato di prendere questa scorciatoia. Nell’ultimo di una serie di incontri svoltosi tra i vertici dell’Ente e la delegazione sindacale, formata dai rappresentanti sindacali interni del personale dell’Ente e i segretari provinciali della CGIL FP, Antonio Sessa, e della CISL FP, Francesca Coscarella, il Presidente, pur asserendo di voler salvaguardare le esigenze del personale, ha ribadito che si prosegue sulla strada dei tagli, ha accettato solo di posticipare ogni azione successivamente al primo gennaio del 2016. Nel frattempo, a fronte di un esposizione economica pari a €. 11.683.112,89, accumulatisi nel corso degli anni, non si agisce con decisione per recuperare i crediti di €. 797.065,54 nei confronti dei Comuni debitori, forse perché è meglio evitare ogni contrasto con coloro che dovranno approvare quelle decisioni. Quest’importo copre le necessità finanziarie fino alla fine del 2015. Inoltre mentre manca l’inquadramento dell’organico nel rispetto del Contratto nazionale di settore (FICEI) e non è stato ancora sottoscritto un Contratto Decentrato Aziendale che consenta al personale di esplicare a pieno le proprie professionalità, si è già provveduto a rinnovare gli incarichi a Consulenti e Professionisti esterni. Eppure CGIL FP e CISL FP avevano già chiesto di non prorogare tali incarichi, avendo all’interno dell’Ente le professionalità capaci di assolvere a tali necessità. Ma il Cosilam con il disavanzo che ha, può permettersi di pagare per decine di migliaia di Euro per le consulenze. Bisogna riconoscere che tali scelte sono coerenti con la non volontà di affrontare con decisione i problemi dell’Ente, colpendo i costi del personale, quella che è l’unica risorsa che può fornire una spinta per risalire la china del baratro finanziario. Solo con la progettazione interna si creano occasioni positive come l’impianto di depurazione di Aquino e la stazione di lavoro dei Bottini nell’impianto di depurazione di Villa Santa Lucia, che sono reali fonti di introito per il Cosilam e che, secondo l’Amministrazione, potrebbero scongiurare i tagli del personale. Solo cambiando passo nella gestione del Cosilam si può recuperare l’equilibrio finanziario, accettando di discutere le proposte per il risanamento messe a punto dall’Assemblea dei lavoratori e da CISL FP e CGIL FP per i quali prima di tutto c’è da recuperare il credito nei confronti dei Comuni.

Di fronte ad un sostanziale rinvio alle decisioni dell’Assemblea dei Sindaci, soci dell’Ente, convocata per lunedì 29 giugno, le OO. SS. CGIL FP e CISL FP di Frosinone ed i lavoratori chiedono a questa assise di dare mandato al CDA di avviare una progettualità tale che possa rilanciare l’attività del COSILAM per creare nuovi servizi per lo sviluppo delle imprese del territorio in quanto una politica difensiva, come quella finora attuata, non può che portare ad un ulteriore impoverimento, rinviando soltanto di un po’ la chiusura dell’ente stesso.

Comunicato Stampa congiunto CGIL – CISL FP Frosinone

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