FROSINONE – Costrette a prostituirsi in condizioni ignobili, arrestati sei ‘magnaccia’

Sei arresti effettuati, nell’ambito dell’operazione ‘Sex and the City’, dalla Squadra Mobile di Frosinone: smantellata così una pericolosa gang di origine rumena operante sul territorio e dedita allo sfruttamento della prostituzione, sulle tracce dei cui membri gli agenti del capoluogo si erano mossi già dallo scorso mese di luglio, allorquando la banda in questione sfidò a colpi di bastoni e coltelli un clan rivale composto da albanesi, imponendo così il proprio controllo sulla zona dello stradone ASI. Qui giovanissime straniere, una volta introdotte in Italia con false promesse di un lavoro redditizio e di matrimoni convenienti, venivano costrette ad esercitare il mestiere più antico del mondo, con minacce, botte e prolungamento dell’orario di lavoro al minimo accenno di lamentela o, peggio, ribellione. Le ragazze dovevano stazionare sulla strada in qualsiasi condizione metereologica ci fosse, senza alcuna possibilità di ‘staccare’, se non quella del guadagno quotidiano di una cifra variabile tra i 500 e i 700 euro, destinata per intero ai loro protettori. Drammatico, poi, il caso di una prostituta che, rimasta incinta a febbraio, fu indotta ad abortire e, immediatamente dopo, nonostante prescrizioni sanitarie contrarie, costretta a tornare ad esercitare.
Nella notte appena trascorsa i sei arresti, con corrispettivi sequestri di tre auto di grossa cilindrata.

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