SORA – L’omaggio della città a don Mario De Ciantis

Splendida la riuscita della manifestazione religioso-sportiva che, nel pomeriggio di ieri, ha ricordato la figura di don Mario De Ciantis, lo storico sacerdote-manager che, dal 1988 al 2002, ha vestito – oltre a quelli talari – gli abiti del dirigente di calcio, alla guida di quel Sora che, campionato vinto dopo campionato vinto, approdò fino alle porte della serie B.
La città ha omaggiato la memoria di don Mario presenziando prima ad una celebrazione eucaristica tenutasi presso la cappella del Cimitero Comunale e officiata da Mons. Bruno Antonellis, quindi affollando nell’ordine del migliaio di spettatori gli spalti del ‘Tomei’ per assistere ad una bellissima doppia sfida tra vecchie glorie del Sora. A distanza di oltre vent’anni incredibile soprattutto la scioltezza di movimenti e automatismi tattici che le quattro squadre impegnate sul campo hanno fatto vedere: la testimonianza di come Marcolini e compagni abbiano ancora perfetto ricordo degli insegnamenti impartiti loro dal Maestro Claudio Di Pucchio. Sembrava di rivedere una vecchia sfida dei bei tempi, solo a ritmi leggermente più ridotti.
Tra una mini-partita e l’altra c’è stato spazio anche per la consegna di due targhe-ricordo: la prima, donata dall’amministrazione comunale al prof. Costantino Coratti, preparatore atletico nativo di Anitrella, professionalmente cresciuto proprio nel Sora e attualmente collaboratore del ct della Nazionale Antonio Conte, con il quale ha lavorato anche negli anni dei tre scudetti consecutivi della Juventus; l’altra, di cui gli ultras del Sora hanno omaggiato proprio Don Mario.
Presenti in tribuna i due grandissimi presidenti dell’epoca, Antonio Fiorini e il Cavaliere Pasquale ‘Lillo’ Annunziata.

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