FROSINONE – Niente decreti fiscali, Confartigianato tuona: Ancora penalizzata la PMI

Saltano i decreti fiscali promessi dal Governo, quelli che avrebbero dovuto alleggerire costi e adempimenti a carico dei piccoli imprenditori. E la Confartigianato, da quella nazionale a quella provinciale, va su tutte le furie essendo l’associazione il principale punto di riferimento delle piccole e medie imprese artigiane.
“Ma come si fa – ha tuonato Augusto Cestra, presidente del sodalizio frusinate – a penalizzare ancora una volta il mondo delle Pmi, vera spina dorsale dell’economia italiana? Sono anni, praticamente da sempre, che sosteniamo la necessità di ridurre il peso fiscale sulle aziende al fine di garantirgli quell’ossigeno necessario alla loro sopravvivenza. Sono anni che lanciamo appelli a tutti i livelli e a tutte le istituzioni, ma purtroppo si continua a non ascoltare chi la difficile realtà delle piccole e medie imprese la vive tutti i giorni, anche e soprattutto sulla propria pelle.

L’altro giorno é dunque arrivata l’ennesima beffa che di nuovo comporterà problemi per le Pmi, ancora di più in una provincia come quella di Frosinone alle prese con una crisi che continua a farsi sentire più che altrove. La situazione in Ciociaria – ha rincarato la dose Cestra – é ormai insostenibile. Numerose aziende sono con l’acqua alla gola e avrebbero bisogno non solo di una sensibile riduzione del peso fiscale ma, nello stesso tempo, essendo ormai il quadro economico fortemente deteriorato, necessiterebbero di incentivi e di aiuti anche a livello locale, in attesa dei tante volte annunciati provvedimenti governativi.

E allora – ha affermato un arrabbiatissimo Cestra – rivolgiamo un appello, ahimé l’ennesimo, a tutti gli enti pubblici del territorio: dai comuni alla Provincia, dalla Regione Lazio agli Enti intermedi, affinché ognuno faccia la propria parte. In particolare, chiediamo che vengano attuate politiche di sostegno alle piccole e medie imprese prevedendo forme di ausilio concrete quali sgravi fiscali per chi investe sul territorio; agevolazioni per coloro, specie giovani, che vogliono aprire una nuova impresa; facilitazioni nell’accesso al credito (e qui entrano in gioco le banche) così da evitare la chiusura di tante aziende in difficoltà o favorire l’apertura di nuove; riduzione delle tasse locali, quella sui rifiuti può essere presa ad esempio, ma anche delle tariffe per i servizi e per l’uso di strutture pubbliche; ripensamento sulla reintroduzione della Cosap; iniziative, da affiancare a quelle delle associazioni di categoria, per informare in modo capillare le aziende sulle opportunità di finanziamento offerte dall’Unione Europea. Insomma – ha concluso il presidente Augusto Cestra – di cose da fare e di progetti da attuare ce ne sono e sarebbero tanti: bisogna però avere la volontà e la lungimiranza di dargli concretezza”.

Potrebbero interessarti anche...