CECCANO – Chiudono gli uffici del giudice di pace: Roma spiega perchè

“È bene che i cittadini sappiano come stanno veramente le cose riguardo all’Ufficio del Giudice di Pace di Ceccano”. L’Amministrazione comunale non vuole tirarsi infatti indietro davanti alle domande che si pone sulla vicenda il Consigliere di minoranza, Filippo Misserville, tant’è che il Consigliere di maggioranza, Mauro Roma ritiene che “sollevare questa questione è soltanto un atto strumentale e privo di fondamento”.
Il Consigliere Roma, che esercita tra l’altro la professione di avvocato, ci tiene a precisare che “la dismissione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Ceccano, con la gestione commissariale era già diventata un atto irreversibile al momento del nostro insediamento ed è davvero singolare che solo oggi il Consigliere di minoranza se ne sia accorto”. È stato, infatti, proprio il Commissario straordinario a sottoscrivere un accordo con il Ministero di Giustizia, “nella persona del Presidente del Tribunale di Frosinone, in quanto la gestione da parte del Comune della struttura giudiziaria di Via Giovanni Falcone – precisa l’Avv. Roma – sarebbe stata antieconomica per l’Amministrazione, dato che avrebbe dovuto sostenere oneri annuali tra i 150 e i 200 mila euro, non solo in termini di utenze, manutenzioni e mantenimento della sede, ma assicurando anche risorse umane con costi che sarebbero stati solo sulle spalle del Comune e quindi dei cittadini”. Tra l’altro, ci tiene a precisare il Consigliere Roma “la maggior parte di noi avvocati di Ceccano, preferisce curare le cause al Tribunale di Frosinone perché è in gran parte presso questo foro che si vanno a definire i contenziosi, sia per la continuità operativa della struttura, sia per la sua più completa organizzazione”. Sulla questione dell’antieconomicità relativa al mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace a Ceccano, il Sindaco Roberto Caligiore è categorico “dato che avere esclusivamente a carico di tutti i cittadini della nostra città una struttura del genere, avrebbe significato svuotare di risorse altri servizi più utili ed indispensabili alla nostra comunità e questa sì che sarebbe stata davvero cattiva amministrazione”.
Se poi nelle logiche “di Misserville – continua il Sindaco, Roberto Caligiore – l’Ufficio del Giudice di Pace è una struttura che economicamente può essere ritenuta sostenibile per il Comune di Ceccano, allora sarebbe come dire che il Commissario prefettizio non è stato bravo ad evitare alla nostra comunità spese eccessive e pesanti per il bilancio cittadino?”. Una domanda più che lecita e doverosa, che chi amministra una città deve sempre porsi, anziché pensare di gettare benzina su fuochi, che andrebbero invece solo inondati d’acqua.

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