CASSINO – I Licei alle Terme Varroniane

“Una giornata che ha offerto la possibilità di apprezzare una delle bellezze naturalistiche più affascinanti di Cassino, per non dire dell’intero Basso Lazio, e di riscoprire monumenti presenti in città di cui si hanno minime tracce storiche.” Queste le parole con cui l’assessore all’istruzione, Danilo Grossi, ha commentato l’iniziativa che ha visto gli studenti del Liceo Scientifico Gioacchino Pellecchia e del Liceo Classico Giosuè Carducci visitare le Terme Varroniane nell’ambito del progetto ‘Apprendisti Cicerone’ curato dal Fai di Cassino. “Innanzitutto voglio ringraziare – ha continuato Grossi – la responsabile provinciale FAI, Giuliana Marsella, e la referente Fai di Cassino, Anna Matilde Patini, per aver proposto e curato l’organizzazione della giornata odierna che ha un alto valore educativo perché ha permesso a tutti noi non solo di riscoprire e conoscere in maniera ancora più approfondita l’incantevole scenario delle Terme Varroniane, ma anche di ricostruire basandosi sulle poche tracce rimaste alcuni monumenti di Cassino, tra cui la Torre Campanaria e la Villa di Varrone. Questo è stato possibile grazie ad una piacevolissima passeggiata, effettuata in una delle mattinate Fai per la scuola, denominata la Poetica dell’Assenza proprio perché ha permesso agli apprendisti Cicerone basandosi sulle nozioni esistenti di ridare vita a questi monumenti meravigliosi della città di Cassino. Iniziative come questa contribuiscono in maniera fattiva alla promozione della cultura, dell’arte, della storia e della tutela del patrimonio della nostra città. Campi in cui il Fai svolge da oltre 20 anni un ruolo fondamentale, grazie ad un lavoro che ha visto restaurare ed aprire al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano. I risultati sono evidenti e la migliore risposta l’hanno data oggi gli studenti dello scientifico che hanno partecipato con entusiasmo ed interesse ad un’iniziativa che ha l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il grande patrimonio naturalistico di Cassino, riscoprendo le proprie radici in modo da apprezzare ancora di più la propria terra. Infine un ringraziamento lo voglio rivolgere anche ai gestori delle Terme Varroniane di Cassino che hanno contribuito alla riuscita di questa bellissima iniziativa.”

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