SUPINO – Il consiglio comunale approva il Piano Regolatore Generale

L’approvazione da parte del consiglio comunale del Piano Regolatore Generale rappresenta un momento importante per la vita della comunità in termini di ripristino dei principi della correttezza in una materia così delicata quale è l’urbanistica. Questo per un motivo fondante, ossia che l’urbanistica ha come scopo principale il miglioramento dell’aggregato urbano sia dal punto di vista estetico che funzionale in modo tale da renderlo adeguato alle esigenze degli abitanti e delle loro attività produttive. A Supino non è stato sempre così, pertanto va colta l’opportunità di avere in dotazione uno strumento urbanistico sul quale la politica dovrà poi intervenire per migliorarlo. Non va dimenticato, inoltre, che uno sviluppo non controllato del territorio porta ad una disgregazione dello stesso che paghiamo in termini di dissesto idrogeologico e, in taluni casi, anche di perdita di vite umane. A questa approvazione diamo parere favorevole, nonostante il PRG arrivi con troppo ritardo, per avere più volte ed in tante occasioni sollecitato l’avanzamento della pratica in piena coerenza con quanto da noi affermato sul tema nel corso degli anni. Era un dovere ed una necessità che andava compiuta ben prima di oggi, e sulla quale, però, ci permettiamo di sottolineare alcuni distinguo ed esprimere alcune considerazioni. Nello svolgere il nostro ruolo di consiglieri comunali di opposizione, abbiamo sin da subito contestato l’applicazione dell’IMU sui terreni edificabili, che la Giunta Foglietta ha introdotto all’inizio del primo mandato. Inoltre, soprattutto in occasione della approvazioni dei bilanci previsionali, abbiamo invitato l’amministrazione comunale a creare un fondo di garanzia a tutela dell’Ente, necessario per la eventuale restituzione dei fondi che tanti cittadini hanno versato alle casse comunali per terreni ritenuti edificabili ma che oggi non lo sono più. Ma non siamo stati mai ascoltati per la ragione che l’amministrazione comunale ha sempre voluto fare cassa con denari presi da questi cittadini ma, oggi, alla prova dei fatti non dovuti. Ora, come si comporterà l’amministrazione comunale nei confronti di questi cittadini che hanno pagato fior d quattrini? Un secondo aspetto è legato al fatto che questo Piano Regolatore non rispecchia l’attuale realtà edificatoria della comunità supinese in termini di volumetrie occupate, essendo la fotografia di uno stato non di fatto ma risalente a diversi anni fa. Anche per questo motivo sarà necessario intervenire di nuovo sul PRG. Tra l’altro, dovrà essere adottato il piano particolareggiato che rappresenta il principale strumento di attuazione del Piano Regolatore. Questa azione è di competenza del Comune, ed auspichiamo allo scopo, che l’incarico di redazione dello stesso venga svolto dagli uffici comunali anziché ricorrere ad incarichi esterni, che nel corso di questi lunghi anni sono costati alle casse comunali centinaia di migliaia di euro. Infine, un passaggio doveroso sulle indicazioni fornite dalla Regione Lazio che vanno nella corretta direzione di tenere in considerazione, nella redazione di un PRG, la salvaguardia dell’ambiente anche in considerazione del principio che l’approvazione di un Piano Regolatore non equivale alla adozione di una sanatoria per eventuali abusi commessi in spregio alla normativa vigente. In virtù di quanto esposto, esprimiamo il nostro voto favorevole alla approvazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Supino, ribadendo in coerenza con la nostra azione politica svolta su questo tema nel corso degli anni.

I consiglieri comunali

Gianfranco Barletta
Giovanni Pomponi

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