ALATRI – Disservizi Acea sui social: chiesta a gran voce lo scioglimento del contratto

Tarcisio Tarquini, Luciano Bellincampi e Annarita Pelorossi sono i protagonisti della video campagna di sensibilizzazione partita nei giorni scorsi sui profili social di “Alatri in Comune”. Sei video da circa novanta secondi l’uno che offrono una panoramica completa sui rapporti tra l’ATO5 e il Comune di Alatri e che terminano tutti con la stessa identica esortazione: “ci auguriamo che il nostro primo cittadino convochi al più presto un consiglio comunale per contestare all’ACEA gli impegni che non rispetta. E se il gestore dovesse non rimediare subito, chiediamo di  sciogliere il contratto.”
Un’iniziativa questa che nasce dalle 799 inadempienze contrattuali che ACEA ha fatto registrare fino al 2013, elementi che, se sommati ai costi elevati, all’inadeguatezza del servizio e al malcontento, oramai diffuso trasversalmente tra tutti i cittadini, portano ad risultato pressoché scontato: molti comuni della provincia di Frosinone stanno approvando, o hanno già approvato, una delibera nella quale viene esplicitato senza troppi giri di parole come sia necessario individuare nuovi percorsi per la risoluzione del contratto con il gestore.
“La sospensione del servizio – commenta Tarquini in una nota – è un gesto di una gravità estrema. Non solo illegittimo da un punto di vista legale, perché comporta ricadute gravi di ordine igienico e sanitario, ma addirittura contrario ai parametri stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità riguardo il minimo vitale di acqua a cui tutti hanno diritto. L’acqua è un bene di tutti e rappresenta un diritto di cui nessuno può privarci. Il Sindaco deve rispettare la volontà dei cittadini e capire come attuarla a livello sia politico che amministrativo.”

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