CECCANO – Comune, da Ruspandini bacchettate alla minoranza

“Da tempo ho smesso di fare propaganda, ma non è possibile ascoltare dai banchi della minoranza, dove siedono prima cittadini e poi politici, che quello che a Ceccano non è stato fatto per 50 anni oggi viene preteso che lo facciamo noi che siamo in carica da nemmeno un anno!”. Il Vice Sindaco, Massimo Ruspandini, nel dibattito consiliare esprime quella che definisce una “considerazione amara”, prendendo in esame, ad esempio, sul tema dei revisori dei conti, che “ai consigli comunali delle precedenti amministrazioni, revisori nominati dalle giunte di ieri e non come quelli oggi non nominati politicamente, non sono mai stati presenti”. Se lezioni di trasparenza vanno fatte, per Ruspandini sugli scranni consiliari è bene manifestare onestà intellettuale e non avere la memoria corta. Memoria che il Vice Sindaco ha dimostrato di avere ben chiara, ricordando ai rappresentanti della minoranza “che le perplessità di ieri, sono state ritrovate oggi”, in particolare riferendosi al fatto che l’Amministrazione Caligiore “non ha trovato un Ufficio Europa costituito all’interno del Comune, come non ha trovato un Ufficio Informagiovani, inaugurato quest’ultimo ai tempi di Cerroni, tenuto poi in piedi per volontà e dedizione di un solo impiegato e infine mortificato e, di fatto, eliminato per le dinamiche di scarsa valorizzazione di alcune risorse umane interne e pure capaci, ma non allineate”. La netta presa di posizione del Vice Sindaco, Massimo Ruspandini, rispetto agli attacchi pretestuosi della minoranza è diventata fortemente politica, soprattutto quando ha confermato “la discontinuità totale rispetto ai metodi del passato da parte dell’Amministrazione Caligiore, che va ricordato: è una cosa diversa!”. Diversa non solo per origine, ma anche per aperture, visto che ha precisato all’opposizione di “essere pienamente disponibile e di non avere alcuna chiusura a collaborare, anche perché non è tempo per andare a cercare lucciole per lanterne”. L’Amministrazione Caligiore che ha portato nella nuova consiliatura tanti giovani “ha competenze, capacità e programmazione per il futuro della città” e per Ruspandini il bilancio “sul nostro operato potrà essere fatto solo tra 5 anni e non al momento in cui siamo impegnati a recuperare tutti gli errori che sulla nostra città pesano, non per il nostro operato, ma per quello degli altri che ci hanno preceduto”.

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