ARCE – Comunità Montana, una nuova spedizione umanitaria sui luoghi del sisma marchigiano

Continua la gara di solidarietà per le zone colpite dal terremoto delle Marche. Il 25 novembre partirà una nuova spedizione coordinata da Cristian Riggi, che vedrà impegnati insieme la XV Comunità Montana di Arce, con il Presidente ing. Gianluca Quadrini (foto), il Comune di Ferentino, con il Sindaco Antonio Pompeo e il Vicesindaco Luigi Vittori, l’Aver di Ferentino, con i responsabili Elio Di Stefano e Veronica Torre, l’Associazione Donatori Sangue Roma Est con Anna Mariani e Costanza Pamphili, il Comune di Isola del Liri con l’assessore Francesco Romano, il consigliere delegato Ilaria Pantano e Salvo Piccinini, il Comune di Torrice con l’avvocato Santangeli, le varie Protezioni Civili, il Circolo Ambientale Guardie Zoofile con il Presidente Valter Schembre e Lorenzo Marchione. Questi ultimi saranno presenti anche domenica 20 novembre a Salette, frazione di Amatrice, per prestare aiuto agli allevatori in difficoltà. L’occasione vedrà il rinnovo del patto di gemellaggio che dal 1998 lega le città di Ferentino e San Severino Marche. Il programma prevede, oltre alla consegna di beni di prima necessità, il dono di un gioco gonfiabile per i bimbi del circondario da parte della XV Comunità Montana, del Comune di Ferentino e di Piccinini. Si coglierà l’opportunità per regalare loro qualche ora di piacevole intrattenimento, unitamente ad un’ulteriore gradevole sorpresa.

“Mai abbandonare chi vive una situazione complessa come quella del terremoto -dichiara il Presidente Gianluca Quadrini. Lo spirito che anima la XV Comunità Montana è uno spirito di gruppo, solidale e compartecipe della sofferenza altrui. Ogni viaggio fatto nelle zone colpite dal sisma ci ha lasciato un’impronta incisiva, ci ha segnato nel profondo del cuore. Questo ci porta a continuare a credere nella nostra impresa”.

Una nota molto positiva è che gli aiuti diventano sempre più cospicui e arrivano anche da persone nuove, associazioni, cittadini, commercianti, famiglie, gruppi vari, tutti desiderosi di contribuire fornendo aiuto e conforto.” La consapevolezza che la nostra notevole missione sia andata al di là delle nostre aspettative, -sostiene Gianluca Quadrini- non può che riempirci di orgoglio e di forza per ricominciare”.

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