PATRICA – Fiordalisio: Contrario alla risoluzione del contratto Acea, ecco perchè

Con fierezza e orgoglio intendo rivendicare il voto di Patrica CONTRARIO alla risoluzione del convenzione con Acea.
Lo rivendico ringraziando anche quei Sindaci che insieme a me hanno portato avanti la posizione di estrema responsabilità.
E’ stato un percorso lungo, che ci ha visto uniti e che ci ha permesso di conoscerci e apprezzarci. Sono convinto che con loro si possa proseguire un percorso di collaborazione anche in altri ambiti.
Durante l’Assemblea è emersa la coerenza di pochi, e l’incoerenza di molti. Mi riferisco ad esempio al voto sulle tariffe: sei mesi fa, quando cercavamo di far comprendere all’Assemblea che votare il piano tariffario era un adempimento obbligatorio e che quindi andava assolutamente approvata la proposta della STO che prevedeva rispetto a quella presentata dal gestore circa 40 milioni di euro in meno di conguaglio, 11 milioni di penalità ad Acea e agevolazioni per le fasce deboli, in quell’occasione venimmo tacciati come amici di Acea da quei stessi Sindaci che manifestarono convinzione nel dichiarare che le tariffe non andavano assolutamente deliberate.
Poi l’autorità dell’energia intervenne delegittimando quella scelta e diffidando l’Assemblea a votare.
Ieri ho visto Sindaci di grandi Comuni, come Frosinone e Cassino che si erano battuti con grande determinazione e convinzione nel difendere la contrarietà al voto tariffario, allinearsi ed astenersi al voto per poi votare addirittura l’emendamento del Sindaco di Alatri.
Spero vivamente non accada la stessa identica cosa sul punto della risoluzione, dove adesso si gioisce per una vittoria storica che sa più di vittoria politica che di vittoria del popolo.
Strana e incomprensibile anche l’autocelebrazione di vittoria del Centro destra contro i Sindaci del Pd. Basterebbe leggere quanto alcuni di essi siano stati determinanti per l’approvazione della risoluzione.
Politicizzare una questione come l’Acqua è stata la cosa peggiore che si potesse fare, veicolare un’assemblea per soli fini elettorali e personali ancor peggio.
Adesso viene il difficile: i Sindaci che pensano sia stata fatta la cosa giusta dovranno assumersi responsabilità importanti, interrompere un contratto di un miliardo e 200 milioni di euro senza alcun parere tecnico e con due pareli legali avversi è molto rischioso. Si aprirà un contenzioso imponente e i costi della risoluzione per i Comuni si aggirano a circa 200 milioni.
Acea gestirà solo in maniera ordinaria il servizio ancora per un anno e mezzo circa.
Tutti gli sforzi profusi da questa Amministrazione durante questi mesi, cioè essere riusciti ad ottenere l’immediatezza negli interventi, anche grazie alle tante diffide inviate, alle riunioni con i funzionari per garantire il miglioramento del servizio, ai sopralluoghi per pianificare alcune opere urgenti, tutto questo molto probabilmente subirà un brusco passo indietro.
Si apre una fase incerta e poco definibile, in cui si spera che a pagarne le conseguenze non siano come al solito i cittadini, che anche attraverso il voto di ieri, ho tentati di tutelare fino alla fine.

Lucio Fiordalisio – Sindaco di Patrica

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