VOLLEY A1 – La Biosì Indexa Sora lotta alla pari con Verona, ma il referto premia gli ospiti

Una Biosì Indexa Sora in emergenza scende in campo una buona prestazione, sotto di 2 set prova a cambiare la partita, ma non riesce a sfangarla contro la Calzedonia Verona. L’1-3 finale è un risultato fin troppo duro per i padroni di casa che, nel terzo parziale, nonostante la formazione rimaneggiata che ha visto il martello Kalinin vestire la maglia di Santucci, fuori causa influenza, si impongono con decisività sui veneti. Si distingue, nell’unico set vinto, il neo entrato De Marchi che spezza il ritmo dell’incontro in favore bianconero. L’audacia casalinga non basta, però, a cambiare le sorti ultime della gara.

Al fischio d’inizio coach Bagnoli schiera Seganov al palleggio opposto a Miskevich, Sperandio e Gotsev al centro della rete, Kalinin e Rosso sulle bande, Santucci libero. Mister Grbic risponde con la diagonale Baranowicz – Djuric, i centrali Zingel e Anzani, i martelli Kovacevic e Ferreira, Giovi libero. Il servizio a rete di Kovacevic apre le danze sorridendo ai volsci, Sperandio distende ulteriormente l’atmosfera con un primo tempo. Al termine di un’azione prolungata, durante cui la difesa bianconera si distingue, Miskevich la piazza lunga, ma Rosso si riprende presto sfera e punto. Uno Sperandio particolarmente ispirato continua a mettere carne sul fuoco per i suoi, Verona è però caparbia e si tiene alle calcagna dei padroni di casa. L’ace di Seganov allunga il vantaggio, Kovacevic schiaccia centralmente per dare respiro ai suoi e Kalinin si rende complice, suo malgrado, sbagliando la battuta. Miskevich gioca sulle mani del muro e timbra il 10-7. Ferreira picchia forte per ridurre il gap e si erge a baluardo dai 9m lasciando a Zingel l’onore del pari. Da un’azione dello stesso centrale scaturisce poi il +1 gialloblu, mentre Djuric lavora per l’incremento. Il surplus veneto manda in temporanea confusione la Biosì, mentre Gotsev cerca di riprendere in mano il set con una veloce, gli da una mano il fallo in attacco di Djuric. Sul 16-17 Bagnoli lascia il servizio a Marrazzo che non può nulla poi sul primo tempo dell’ex Anzani. Quando anche Rosso viene murato, la Calzedonia può vantare il +3, subito riscattato da un diagonale vincente. Al tabellino Miskevich aggiunge un’altra lunghezza, rendendo così ancora più avvincenti gli ultimi scambi. Sono comunque i veronesi a spuntarla accelerando per il 21-25. Il secondo game prende il via sull’errore di Kalinin da fondo campo, Rosso però sistema la bagarre con un mani out e Gotsev carica la platea con un ace. Seganov contrattacca e la Biosì Indexa lascia Verona indietro di 3 punti. Djuric coglie Kalinin in fallo e sposta la lancetta di un volume, mentre Kovacevic spinge i gialloblu sotto di misura. La Calzedonia non si risparmia e trova prima il pari e successivamente il vantaggio. Gli ospiti lavorano alacremente per conservare almeno il +2, ma Gotsev non è da meno e taglia viveri in veloce. Baranowicz spara un pallone fuori banda e concede l’11-11: dall’equilibrio al rimpallo nervoso il passo è breve. L’impasse viene spezzato da Rosso e Sperandio, entrambi efficaci dai 9m: 16-14. Il block di Kalinin ai danni di Djuric implementa il divario, ma Baranowicz si vendica con un pallonetto. Rosso si scontra con i palmi gialloblu ed è nuovamente pari; grazie a Miskevich e Gotsev sono gli anfitrioni a generare dunque il +2. Zingel si oppone ma non è abbastanza efficiente quanto capitan Rosso che marca in parallela. Un’azione concitata lascia spazio ancora alla grinta del Verona e ad un eloquente 22-22. Nessuna delle due compagini ha intenzione di lasciare il periodo all’altra e si battaglia con determinazione: Miskevich sul lungolinea, poi l’offensiva nemica; ai sorani viene fischiata una doppia, ma il muro di Sperandio manda tutti ai vantaggi. L’attacco di Kovacevic chiude sul 26-24. Nel terzo tempo Santucci lascia il campo causa influenza e ne prende il posto Kalinin che viene schierato, quindi, come libero. Sulla banda subentra De Marchi, ma nonostante la contingenza del caso è Sora a dominare la prima parte di set. Proprio De Marchi apporta sostanza alla fase offensiva bianconera spingendo i colleghi sull’8-4, poi, scatenato, continua a mettere giù palla nelle zone scoperte dell’avversario. L’ace di Gotsev allunga per il 14-7, Kovacevic gonfia la rete ed esce per Randazzo che, subito, timbra presenza in pipe. Il mani fuori di Rosso si abbatte come una sentenza sui veronesi, ora praticamente in bambola e in balia dei casalinghi. De Marchi segna il +8, mentre Stern trova il nastro a dividere, malandrina, la sua intenzione dal terreno di gioco. Un galvanizzato Sperandio marca direttamente da fondocampo. Sul 21-11 lo sconforto dilaga sulla panchina gialloblu: la Biosì Indexa ha cambiato volto e soverchia la propria antagonista sul 25-18. Ad illuminare per primi il tabellone nel quarto game sono i veneti con Djuric cui, immediatamente, risponde per le rime Rosso. De Marchi ferma a nastro l’attacco gialloblu e lascia spazio ai compagni per mettere giù il +1; ancora lui gioca sul muro ospite per tenere su i suoi. Sperandio va al servizio e mette a segno un altro ace: 8-5. Anzani pungola il suo ex club centralmente, Miskevich si fa trovare impreparato sulla smanacciata di Kovacevic e arriva il pari. De Marchi fa tutto lui: dapprima riceve e poi attacca per il surplus di misura, peccato che poi i colleghi sprechino lasciando spazio all’iniziativa della Calzedonia che rimonta, pugnace, due lunghezze. I gialloblu rialzano la cresta e riprendono in manco le redini del set, scavalcando i volsci con un +4. Gotsev fa urlare il suo pubblico con un altro ace, poi Miskevich a muro ricuce lo strappo per il -1. Ferreira imita il centrale sorano e piazza la sfera dai 9m: 15-17. E’ Seganov, però, l’autore dell’aggancio ai gialloblu grazie ad un block vincente: ne scaturisce un effervescente testa a testa che trova conclusione solo  sul 23-25 ai danni del Sora e che si traduce nell’1-3 finale.

Cristina Lucarelli

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