FROSINONE – Osservatorio ‘Peppino Impastato’,

Di seguito il testo integrale della lettera inoltrata all’attenzione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin dall’Osservatorio ‘Peppino Impastato’ di Frosinone, a firma del presidente Francesco Notarcola:

“Oggi, Lei torna a Frosinone, tre anni dopo, per partecipare ad un incontro sulle polveri sottili che tanto danno hanno recato e recano alle nostre popolazioni.

E’ noto all’universo intero ed anche a Lei, che Frosinone e la provincia sono, ormai, un territorio che nulla ha da invidiare alla terra dei fuochi, vantando  primati di tutto rispetto. Infatti siamo primi per l’avvelenamento dell’aria (PM10-2.5 – nano particelle), del territorio (Valle del Sacco e bassa Valle del Liri), di tutti i corsi d’acqua, divenuti ricettacoli di ogni scarico industriale e domestico per mancanza di depuratori, di  reti fognarie non costruite da Acea Ato 5 e per il continuo rilascio, da parte degli organi competenti,  di autorizzazioni  in deroga per lo scarico di rifiuti industriali, nei corsi d’acqua e nell’atmosfera.

Lei sa, meglio di ciascuno di noi, che ciò ha determinato, documenti alla mano,  un aumento notevole di tumori e di altre patologie con particolare riferimento  all’’apparato respiratorio e a  quello uro-genitale. Frosinone, insieme a Udine detiene il primato dei tumori alla vescica ed alla prostata.

Ai turisti che vengono in Ciociaria possiamo offrire fettuccine alla diossina, latte, formaggi, agnelli, al beta-esaclorocicloesano (B-HCH) verdura al nerofumo. Il tutto condito con una spruzzatina di metalli pesanti ricavati dalle polveri sottili che ricadono. Potremmo aggiungere acqua minerale all’arsenico, profumi nauseabondi eccezionali e quanto altro ci viene da inceneritori e discariche che, da Colleferro a San Vittore del Lazio, si susseguono come: “I cipressi che a Bolgheri, alti e schietti, van da San Guido in duplice filar”. E si continua a rilasciare autorizzazioni per centrali a biogas,  biodigestione, biocompostaggio, ecc. in una Valle orograficamente chiusa. Tutta questa roba che ha di bio?

Tutto questo ben di Dio,  ha contribuito a distruggere, nel giro di qualche lustro, un apparato industriale ed economico di rilievo nazionale, nella completa indifferenza dei governi nazionale e regionale e di una classe dirigente locale, inetta. Da qui la crescita della disoccupazione, della povertà, della disgregazione sociale  e del dilagare di ogni illegalità e della corruzione, con infiltrazioni mafiose e camorristiche.

A fronte di un quadro così drammatico e disarmante abbiamo un’organizzazione sanitaria precaria e insufficiente, che mette a rischio continuo la salute e la vita dei cittadini.

Tre anni orsono (24 gennaio 2014),  nella sala conferenze della ASL, dopo aver esposto le problematiche terribili della nostra sanità e delle nostro territorio, Le chiedemmo, a nome dell’associazionismo frusinate,  un Suo autorevole intervento, nel tentativo di  invertire la rotta e   di costruire una sanità moderna ed efficiente, che potesse contribuire anche al rilancio della nostra economia e dell’occupazione. Lei fece un bel parlare senza assumere impegni. Della Sua sensibilità, esaltata e richiamata dal sindaco del capoluogo e da altri, non abbiamo avuto alcun segno”.

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