ROMA – Mandela, Santori (Fdi): “Vicini all’ex sindaco, vittima di attacchi strumentali della maggioranza”

Una manovra di politica di bassa lega quella che la maggioranza del Comune di Mandela sta attuando contro l’ex sindaco Gianni Scarabotti, attualmente consigliere di opposizione più votato in Consiglio comunale. Contro di lui, infatti, è stata votata una delibera che ne richiede l’immediata decadenza per incompatibilità. Scarabotti dovrebbe cedere il passo per una controversia con il Comune, tra cui una legata all’affissione di un manifesto per la roboante cifra di 65 euro. Non vogliamo entrare nel merito di vicende puramente amministrative, di certo pretendiamo di sapere se a Mandela esiste un metodo scientifico di eliminazione politica degli avversari. Infatti, la maggioranza non ha esitato ad approfittare di lungaggini burocratiche e strumentali prese di posizione, ed è passata agli atti consiliari. Un vero e proprio pretesto amministrativo sfruttato a fini politici contro un avversario che evidentemente è temuto, essendo stato già sindaco e conoscendo a perfezione la macchina amministrativa, tale da poter rappresentare un ostacolo o un rivale temibile e da eliminare. Ma anche un gravissimo errore, perchè avendo collezionato praticamente la metà dei voti dei mandelesi, far decadere Scarabotti di fatto significa creare un buco di rappresentanza nell’assise comunale. Siamo vicini a Scarabotti nella sua battaglia di giustizia e democrazia a tutela del voto di centinaia di abitanti di Mandela che devono essere garantiti e difesi.
E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

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