ALATRI – Tributi comunali, il Comune pronto a nominare un riscossore ‘esterno’

Sono in fase avanzata le procedure di gara volte al reperimento di un soggetto esterno a cui affidare la concessione del servizio riscossione tributi. Hanno risposto al bando 7 società provenienti da tutta Italia.
Due di queste non sono state ammesse alla valutazione delle offerte, per problemi amministrativi. La risposta così ampia e qualificata dimostra la bontà della procedura adottata e l’importanza stessa del servizio. Ricordiamo che dopo l’interruzione del rapporto con Equitalia, che tanti problemi ha creato per le casse comunali, ricordiamo che Equitalia negli anni ha accumulato nei confronti del Comune di Alatri circa 11 milioni di euro di cartelle inevase, il Consiglio comunale aveva già scelto la via di affidare ad altro gestore. In seguito al ricorso al piano di riequilibrio finanziario, la necessità di ottimizzare ed efficientare la capacità di incasso è divenuta prioritaria. Pertanto si è deciso di ricorrere all’esternalizzazione dell’intero servizio.
A tale proposito ricordiamo che è in scadenza il pagamento della 4^ rata della TARI. Sulla questione TARI si è tanto detto e quindi è bene chiarire che tutti i dati riguardanti il Comune di Alatri sono regolarmente pubblicati sulla sezione trasparenza del Sito istituzionale e che allo stesso modo è pubblicato il metodo di calcolo. Basta accedere, scaricare e leggere. Comunque per maggiore chiarezza la strutturazione della tariffa per le utenze domestiche (comprensiva sia delle superfici adibite a civile abitazione sia delle relative pertinenze), prevede che la parte fissa sia determinata in base alla superficie e alla composizione del nucleo familiare. Per la parte variabile della tariffa, questa “è rapportata alla quantità di rifiuti indifferenziati e differenziati specificata per kg, prodotta da ciascuna utenza”. Tuttavia, se non è possibile misurare i rifiuti per singola utenza, la legge stabilisce che la quota variabile della tariffa relativa alla singola utenza viene determinata applicando un coefficiente di adattamento secondo la procedura indicata nel punto 4.2 dell’allegato 1 al D.P.R. n. 158 del 1999.
Dunque la quota fissa di ciascuna utenza domestica è stata calcolata moltiplicando la superficie dell’alloggio sommata a quella delle relative pertinenze per la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza stessa, mentre la quota variabile è computata da un valore assoluto, vale a dire da un importo rapportato al numero degli occupanti che non va moltiplicato per i metri quadrati dell’utenza, ma va sommato come tale alla parte fissa. L’errore compiuto da molti comuni e per il quale la Cassazione ha emesso la famosa sentenza sta nell’aver moltiplicato due volte la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza, una volta per l’abitazione e una per la pertinenza. In tale modo la somma da pagare risulta essere quasi raddoppiata. La circolare emessa proprio ieri dal Ministero delle Finanze n. 1/DF -protocollo 41836/2017 e pubblicata ieri è molto chiara e permette a tutti i contribuenti di verificare la correttezza della propria cartella. (http://www.finanze.gov.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Varie/Circolare-n.-1-DF-del-2017 Chiarimenti-su-TARI-parte-variabile-pertinenze.pdf).

A fronte di questi chiarimenti e a seguito di ulteriore verifica tecnica da parte del Responsabile del Settore Tributi dott. Turriziani Marco, possiamo affermare che il Comune di Alatri ha applicato correttamente quanto previsto dalla legge e che quindi non ci sono state maggiorazioni anomale del tributo.
Ricordiamo che pagare le tasse per quanto è giusto e dovuto è un obbligo di civiltà e perseguire chi incivilmente non adempie a questo obbligo è un atto di giustizia e di equità, oltre che di legalità: la stragrande maggioranza di cittadini di Alatri (circa l’80%) paga onestamente le tasse ed è giusto che il Comune di Alatri persegua a noma di legge chi non le paga.

Massimiliano Fontana – Assessore Comunale di Alatri
(foto)

Potrebbero interessarti anche...