FROSINONE – Basta Acea, sabato la manifestazione

Le associazioni ed i cittadini che hanno partecipato all’assemblea della città di Frosinone, il 5 febbraio, dopo ampia ed approfondita discussione, decidono di aderire alla manifestazione BASTA ACEA ATO 5 spa, che si terrà nel capoluogo sabato 17 febbraio alle 9 con partenza da Piazza Martiri di Vallerotonda.
I partecipanti richiamano l’attenzione delle forze politiche e dei candidati alle elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano e del Consiglio regionale del Lazio sui seguenti punti:
1°) 28 milioni di italiani hanno votato, nel referendum del 2011, per il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua;
2°) In questi anni i governi e le maggioranze parlamentari che si non succedute alla direzione del Paese, non solo non hanno tenuto conto della volontà popolare ma hanno proposto ed approvato leggi che, favorendo e sostenendo la gestione privata del servizio idrico, hanno reinserito in tariffa un profitto garantito alle gestioni;
3°) Com’è noto, la Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, dice che la sovranità appartiene al popolo che si è espresso nel 2011. Tutte le leggi approvate sono, perciò, da considerarsi anticostituzionali perché palesemente contrastanti con il risultato referendario. Queste leggi vanno pertanto annullate.
I partecipanti all’assemblea ritengono, inoltre, urgente mettere fine alla gestione del servizio idrico da parte di Acea Ato 5 Spa, che sta mettendo a dura prova la pazienza degli utenti, creando un clima di tensione e di ribellione che mette a rischio l’equilibrio sociale e l’ordine pubblico.

SI RICORDA A TUTTI I SINDACI, A TUTTE LE AUTORITA’ e ALLA MAGISTRATURA che TUTTE LE DELIBERE ADOTTATE DEI CONSIGLI COMUNALI PER ADERIRE ALLA CONVENZIONE DELLA GESTIONE PRIVATA DEL SERVIZIO IDRICO PRIVATO SI PONEVANO 2 OBIETTIVI:
a)Il miglioramento del servizio per efficienza e qualità; b)la diminuzione dei costi di gestione.
La gestione di ACEA Ato 5 Spa non solo ha fallito ma non ha mai rispettato la Convenzione ed il dispositivo tecnico producendo un grave danno al territorio ed agli utenti con costi e bollette esose e stratosferiche che le famiglie non sono più in grado di pagare.
L’assemblea si è soffermata sulla necessità di mettere a punto una strategia adeguata alla difesa degli utenti e contro lo strapotere concesso al gestore. In questa direzione si indica:
1°) Allargare la contestazione delle bollette alla maggioranza degli utenti, andando casa per casa, in ogni comune della provincia, per spiegare e per conquistare le famiglie a questo comportamento;
2°) Costituire un Collegio legale nelle giurisdizioni di Cassino e Frosinone e un fondo di solidarietà per la difesa degli utenti;
3°) I Sindaci che condividono la nostra battaglia devono mettere a disposizione degli utenti un ufficio per contestare le bollette e i legali del Comune per assistere i cittadini nel contenzioso contro il gestore, anche impugnando eventuali ingiunzioni di pagamento.
Qualora il gestore interrompa la fornitura idrica, occorre organizzare la solidarietà e l’intervento tempestivo per ripristinare il servizio anche affrontando con serenità ma con coraggio tutti i rischi conseguenti.

Manifestazione Basta Acea

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