REGIONE – Bollette, Durigon e Zicchieri: Con la Lega chi paga non lo farà anche per i morosi

Bollette più salate per colmare il buco dei morosi? Votare per la Lega significa sperare in uno stop all’aumento delle bollette. “E’ una follia. Spalmare il debito di alcuni sugli italiani che pagano è una follia che cercheremo di fermare in ogni modo possibile. Anche per colpa di reti energetiche, idriche e gas ormai obsolete, gravano sugli utenti costi inutili -affermano in una nota congiunta i candidati alla Camera Claudio Durigon e Francesco Zicchieri (nella foto assieme a Salvini) – è sufficiente leggere attentamente qualunque bolletta per capire come tra tasse, accise e un elenco svariato di costi incomprensibili, ogni utente arriva a pagare fino 3 volte di più del costo dell’energia effettivamente consumata. Non possiamo più continuare a utilizzare una rete nazionale che disperde, durante il trasporto, buona parte dell’energia elettrica prodotta. Occorrono centrali più piccole posizionate vicino ai centri di consumo, concepite con le più moderne tecnologie che sfruttano le fonti rinnovabili sul concetto della generazione distribuita, riducendo fortemente gli oneri di trasporto e le perdite”. Si può dunque risparmiare utilizzando strumenti ecocompatibili. “Oggi, ad esempio, con il biometano siamo in grado di produrre energia pulita per alimentare la rete di trasporto pubblico locale – evidenziano Durigon e Zicchieri- un sistema che ha il doppio vantaggio di produrre energia green e risolvere il problema delle discariche, diminuendo drasticamente i costi di smaltimento e di conseguenza la relativa bolletta. Questo modello è già una realtà consolidata negli altri Paesi avanzati d’Europa e del mondo, dove infatti il costo della bolletta è nettamente inferiore al nostro. In un Paese come l’Italia, che ha la più alta esposizione solare d’Europa, il fotovoltaico di nuova generazione è un’altra fonte pulita, così come l’eolico. Dobbiamo privilegiare gli impianti di piccola produzione di energia, in modo da allargare la platea di investitori, e non favorire le grandi multinazionali estere con i loro mega impianti. Sistemi piccoli, ma ad alto valore tecnologico dove l’ingegno italiano è al primo posto. Negli ultimi 10 anni quasi 170 miliardi di incentivi per il mercato delle rinnovabili è finito nelle tasche di aziende cinesi. Noi invece vogliamo agevolare l’iniziativa dei piccoli produttori e la costituzione di una filiera interamente Made in Italy di costruttori dei componenti. Vogliamo sostenere chi lavora per portare valore aggiunto al Paese, non chi sfrutta posizioni di monopolio per raggiungere esclusivamente profitti di mercato. Vogliamo bollette meno costose sia per il gas che per l’energia e saranno incrementate le agevolazioni tariffarie per le fasce di popolazione a minor reddito”.

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