SORA – Anziana sofferente al SS. Trinità: la protesta del figlio

Un nostro affezionato lettore e radioascoltatore ci ha raggiunto nel pomeriggio odierno in redazione per renderci partecipi, con tanto di documentazioni fotografiche e certificazioni mediche, del trattamento che, da un mese e mezzo circa, la madre, una donna di 85 anni, sta ricevendo nei locali dell’Ospedale ‘Santissima Trinità’ di Sora. La signora, affetta da anni da numerose quanto gravi patologie, tra le quali un diabete che l’ha obbligata all’amputazione di una gamba, è stata ricoverata nel reparto di Medicina Generale lo scorso 21 marzo con la seguente diagnosi “Vomito con disidratazione – Insufficienza renale acuta”: di recente il trasferimento nella sezione di Lungodegenza, ma decisamente tutt’altro che di formazione recente la spaventosa piaga da decubito che il figlio, che l’ha fotografata, ci ha mostrato, nel corso della sua visita. Una ferita profondissima, perchè evidentemente non curata: e sui motivi di questa trascuratezza il nostro lettore vuole adesso vederci chiaro. Già allertati tanto i Carabinieri, quanto la Direzione Sanitaria che, ieri, ha preso visione del caso, attivando un percorso di cura con costosi medicinali cicatrizzanti pagati, tuttavia, dal figlio della signora.
“Sono soldi che spendo volentieri, ci ha detto, mi interessa come prima cosa preservare la salute di mia madre e ringrazio la mia ex moglie e la mia attuale compagna che mi stanno dando, a turno, una grossa mano con l’assistenza. Dovete sapere che da piccolo io sono stato adottato, e solo un anno e mezzo fa ho conosciuto mia madre: sapevo che era ricoverata in una clinica di Roma e lì sono andato a trovarla, commuovendomi a tal punto quando l’ho vista che ho deciso di portarla a casa con me. Ne ha passate troppe, poverina, tra l’amputazione di una gamba e l’asportazione del retto che, sinceramente, non merita queste sofferenze che, ora, sta patendo”.

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