FROSINONE – Non migliora la qualità dell’aria, Fontana (5 Stelle): I Comuni si muniscano di strumenti di controllo

E’ notizia di questi giorni la pubblicazione di una classifica delle città meno inquinate d’Italia per il 2017, tra le quali Frosinone mantiene il trend negativo degli anni precedenti. Sulla classifica influiscono vari fattori, quali la qualità dell’aria, il verde pubblico, la gestione dei rifiuti e la gestione delle acque: il risultato complessivo risulta appesantito, oltre che da percentuali di raccolta differenziata più basse rispetto a quelle delle altre province italiane, soprattutto dal problema cronico dato dall’inquinamento atmosferico. Verificando i dati di Arpa Lazio dal 2013 ad oggi relativi alla qualità dell’aria e facendo particolare attenzione alle polveri sottili, emerge che malgrado il lieve ma costante abbassamento delle medie di concentrazione oraria di questi inquinanti, il numero di superamenti dei valori limite di legge stenta a scendere e rimane un dato critico per l’ambiente. Dal 2013 al 2015 la media oraria di concentrazione delle polveri tendeva a salire, salvo poi scendere dal 2016 ad oggi; i superamenti dei limiti invece, dopo aver seguito analogo andamento fino al 2016, sono in aumento nel 2017. Va inoltre detto che, nonostante le criticità della zona, nelle zone più sensibili non esistono centraline in grado di misurare in continuo anche il PM2.5, polvere ancor più sottile che risulta altrettanto più dannosa in quanto capace di entrare nei polmoni.
Ricordo che il piano di risanamento della qualità dell’aria prevede lo scambio di dati tra rovincia, Comuni, Arpa e Regione ma in molti casi i Comuni non redigono alcun piano specifico e non hanno in dotazione uffici preposti. Quindi bisogna farsì che i Comuni si dotino di un organo preposto per il controllo della qualità dell’aria per fornire migliori informazioni a corredo dei dati registrati dagli enti di controllo. Inoltre alcune centraline non misurano le polveri sottili PM2.5 e il numero stesso delle centraline appare fin troppo esiguo rispetto al persistere negli anni del problema.
I cittadini sono le prime sentinelle a difesa dell’ambiente, e le istituzioni, ognuno nel proprio ruolo, devono prestare ascolto e migliorare l’aria che respiriamo mettendo a disposizione le risorse, le competenze e la tecnologia necessaria.

Ilaria Fontana – Deputata Movimento 5 Stelle Frosinone

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