SORA – Burrasca in consiglio sulla Farmacia Comunale, Serena Petricca tuona contro Floriana De Donatis

C’è stata aria di tempesta ieri in Consiglio Comunale, ma alla fine De Donatis ha deciso di non vendere la Farmacia e prorogare i termini della convenzione. Il sindaco? No, Floriana, sua cugina e moglie di Umberto Geremia.
Nulla quaestio sulla decisione che la stessa minoranza, già pronta a battagliare per mantenere la partecipata, accoglie con enorme sollievo ma l’annosa vicenda merita certamente una riflessione politica ben più approfondita. Iniziando dalle capacità di leadership che il sindaco ha ormai ampiamente dimostrato di non possedere affatto. Dal canto suo invece, Umberto Geremia in tempi non sospetti ha sapientemente gettato un’ombra sull’alienazione, sollevando nutriti dubbi su possibili interessi personalistici relativi a tale cessione, condivisi anche tra la maggioranza.
Di fatti, la proroga della convenzione della Farmacia Comunale si sarebbe potuta concedere senza questioni e in qualunque momento, negli ultimi due anni. Ma qualcuno ha testardamente voluto portare in Consiglio la controversa vendita, creando non poche spaccature, tanto da rendere necessari un rinvio del punto all’ordine del giorno nella penultima assise comunale, un consiglio straordinario – quello scorso del 28 dicembre – e una riunione dei capigruppo dell’ultimo minuto, a causa di opinioni ancora fortemente contrastanti.
Il buon senso alla fine ha prevalso, per il momento, ma resta ancora da chiarire come mai sia stata comunque richiesta una relazione tecnica da parte di un professionista il cui incarico peserà non poco sulle casse dell’Ente, un compenso massimo di 16.000 euro, se l’attuale gestione sta fruttando ottimi dividendi. Infatti, solo in questo ultimo anno, tra il canone di gestione e la suddivisione degli utili, entreranno in attivo di bilancio circa 60.000 euro. Perché, dunque, tanta ostinazione nel voler vendere? Fortuna ha voluto che, grazie alla De Donatis e alla mozione della minoranza consiliare, l’inopportuno gesto sia stato scongiurato, anche se solo per un ulteriore anno. È molto probabile quindi che allo scadere della proroga, nel 2019, ci troveremo ad assistere a qualche colpo di scena. Ma, in tal caso, i fautori di questo scempio dovranno fare i conti, ben presto, con la Corte dei Conti.

Serena Petricca – Consigliere Comunale Sora

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