FROSINONE – Pubblicità ingannevole, Florenzani: Sky multata grazie a Codici

A distanza di qualche mese dalle segnalazioni e l’istruttoria dell’associazione CODICI arriva la multa per Sky da parte dell’Antistrust che ha inflitto il pagamento di una penale di 7 milioni di euro alla televisione satellitare per pubblicità ingannevole sul pacchetto Sky Calcio. Secondo l’Antitrust il consumatore “in assenza di informazioni che veicolassero immediatamente e con la dovuta rilevanza i contenuti dell’offerta e in particolare le limitazioni sul numero di partite disponibili (7 su 10 per ciascuna giornata di campionato), sarebbe potuto facilmente incorrere nell’errore di ritenere compreso nel pacchetto Sky Calcio l’intero campionato di calcio di Serie A, assumendo così una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso, ossia l’attivazione dell’abbonamento a tale servizio per la stagione calcistica 2018/19”. L’emittente ha attuato una pratica aggressiva in quanto ha esercitato “un indebito condizionamento nei confronti dei clienti abbonati al pacchetto Sky Calcio, i quali, a fronte di una rilevante ridefinizione dei suoi contenuti (riduzione del 30% delle partite di serie A e cancellazione dell’intero torneo di serie B) non sono stati posti nella condizione di poter assumere liberamente una decisione in merito al mantenimento o meno del pacchetto. Gli abbonati a tale servizio sono stati costretti a scegliere tra due possibilità, entrambe svantaggiose, ossia la prosecuzione degli addebiti, tra l’altro in misura invariata, nonostante il contenuto diverso e ridotto del pacchetto rispetto a quello originariamente scelto, oppure il recesso dal contratto a titolo oneroso, con il pagamento di penali e/o la perdita di sconti e promozioni connessi alle offerte con vincolo di durata minima”. Giustizia, dunque è fatta: “Il provvedimento – spiega il responsabile provinciale Giammarco Florenzani – è giusto e inevitabile. La tv satellitare ha ingannato i propri abbonati convincendoli a sottoscrivere un abbonamento al pacchetto calcio, attraverso telefonate e altre pratiche commerciali, senza spiegare loro che non avrebbero potuto vedere 3 partite su 10 in ogni singola giornata di campionato. Abbiamo sempre sostenuto di essere di fronte a pratiche commerciali gravemente scorrette e dopo aver ricevuto le segnalazioni dei consumatori abbiamo provveduto senza indugio a trasmettere la nostra relazione all’Antitrust che ci ha dato ragione. La nostra battaglia al fianco dei consumatori e dei cittadini prosegue”.

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