SORA – Il volo della memoria: 8 studenti in visita ad Auschwitz-Birkenau

La memoria è un prezioso strumento per leggere il presente ed approfondire le complesse dinamiche della storia.
L’Amministrazione De Donatis, al fine di sviluppare un’educazione alla memoria non circoscritta solo alla ricorrenza ma tesa anche a rafforzare una cittadinanza attiva e più consapevole, ha promosso la seconda edizione de “Il volo della memoria”. Sguardo sbigottito di chi si trova nei luoghi dell’estremo, laddove è avvenuto l’impensabile. Gli occhi posati sui cumuli di scarpe appartenuti alle vittime dei lager, sui vestiti dei bambini, sulla forca comune, sui barattoli dello Zyklon B, sulle 7.000 tonnellate di capelli che dovevano essere spedite alle ditte tedesche che si occupavano di riciclaggio.
Sono queste alcune delle immagini che hanno accompagnato gli studenti premiati che frequentano il 5⁰ anno degli istituti secondari di secondo grado durante il viaggio in Polonia, al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che si è svolto dal 12 al 14 febbraio scorso.
Gli alunni vincitori Claudia Casale, Chiara Caschera,
Barjam Gjojdeshi, Giada Milano, Arianna Quintiliani, Barbara Rea, Alberto Tatangelo e Sara Vermiglio sono stati accompagnati dalle professoresse Giulia Petrillo del Liceo Scientifico e Gina Facchini del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “Gioberti”, dal Consigliere delegato alle politiche giovanili Simona Castagna e dal funzionario del Comune, Amedeo Cerqua.
Il viaggio ha visto vincitori i migliori otto elaborati scrupolosamente valutati da una commissione appositamente nominata, presieduta dalla Prof.ssa Anna Pizzuti e costituita dal Prof. Nicola Smerilli e dalla Prof.ssa Giulia Caruso. Commissione che ha prestato gratuitamente la propria professionalità e alla quale vanno i ringraziamenti da parte dell’amministrazione comunale per il lavoro svolto.
L’obiettivo del viaggio è stato quello di coinvolgere i giovani partecipanti in riflessioni profonde, stimolando in loro una partecipazione attiva e una conoscenza che, partendo dalle tragiche vicende storiche della seconda guerra mondiale, arrivi ad analizzare in modo concreto il presente che li circonda. Ripensare il passato significa, infatti, scegliere il presente. I ragazzi sono stati posti davanti ad una sfida in quanto, ora che hanno visitato personalmente quei luoghi simbolo dei crimini contro l’umanità, hanno il compito di raccontare ai coetanei la loro esperienza e le emozioni e sensazioni provate, rendendoli partecipi di una tragedia avvenuta oltre 70 anni fa. Una grandissima lezione di scuola, fuori dalla scuola.

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