ALVITO – Rispunta il debito Comune-Università, minoranza all’attacco: Vicenda gravissima

Sviluppi in merito al debito del Comune di Alvito con l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nel 2006 venne stipulata una convenzione tra il Comune, guidato allora dal sindaco Giovanni Diego Ferrante, e l’università capitolina, grazie all’intermediazione di un’associazione culturale di Atina, in seguito alla quale la nostra città sarebbe dovuta divenire sede di alcune attività inerenti al corso di laurea in “Tecniche della prevenzione sui luoghi di lavoro”, erogato dal prestigioso ateneo romano. Sulla base di questa convenzione, il comune di Alvito si impegnava a versare nelle casse della Sapienza quasi 50mila euro all’anno, per otto anni: un investimento importante, se non fosse che, al di là di qualche breve corso e qualche sporadica seduta di laurea, il progetto non si è mai concretizzato. Inoltre, dopo aver versato appena tre rate, l’amministrazione comunale – a capo della quale, nel frattempo, era arrivato l’attuale primo cittadino Duilio Martini – decise inspiegabilmente di sospendere il pagamento della quota dovuta, violando palesemente il contratto stipulato. Nonostante i ripetuti solleciti, il comune ha continuato a mostrarsi inadempiente, fino a quando – nel 2015 – l’Università riuscì ad ottenere dal Tribunale un’ingiunzione di pagamento a carico della suddetta associazione e del municipio stesso. Dopo la prevedibile sconfitta nelle aule giudiziarie, sancita qualche mese fa da un’ordinanza di pagamento di oltre 224mila euro, il Comune di Alvito nelle scorse settimane si è ritrovato a dover stipulare un accordo di dilazione con “La Sapienza” e in forza di questo accordo (approvato con la Delibera di Giunta 109/2019), il comune dovrà versare nelle casse dell’università ben 224.952 euro.

Il 5 dicembre scorso il sindaco Duilio Martini e tutti i consiglieri del comune di Alvito si sono visti recapitare una raccomandata contente un esposto anonimo alla Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti ed inviata contestualmente anche al Responsabile Ufficio per la Vigilanza Segnalazioni Whistleblowing dell’ANAC, dott.ssa Antonia Magnotti, e al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone.

Un esposto che ripercorre le tappe principali della vicenda sottolineando in particolare le presunte responsabilità dell’allora sindaco Giovanni Diego Ferrante e del professore dell’Università “La Sapienza” Francesco Tomei, promotore della collaborazione (come sarà da voi stessi possibile evidenziare dall’esposto stesso che vi alleghiamo).

Come gruppo di minoranza abbiamo ritenuto opportuno informare la cittadinanza in merito agli sviluppi di una vicenda gravissima e sulla quale restiamo in attesa di una dichiarazione ufficiale del Sindaco e di tutta l’attuale maggioranza. Considerando che diversi consiglieri e assessori che allora votarono e sostennero tale convenzione sono tutt’oggi ai vertici del Comune di Alvito.

Gruppo Consiliare ‘Alvito Bello’

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