REGIONE – Dossier Mal’Aria: numeri pessimi per Frosinone

Presentato da Legambiente il dossier nazionale Mal’aria con i numeri dei superamenti di valori del PM10 e dell’ozono in tutti i capoluoghi di provincia. Emerge critica la situazione di Frosinone con PM10 alle stelle per 68 giorni, il peggior dato italiano del centro-sud. Quello ciociaro è anche uno dei 20 capoluoghi italiani che ha sempre superato negli ultimi 10 anni il massimo di giorni consentiti all’anno di sformanti e anche tra le peggiori città da inizio 2020, con 21 giorni di superamenti registrati dalle centraline Arpa.

“L’emergenza smog è tutt’altro che risolta: dopo qualche giorno di tregua anche a Roma si torna a respirare male, mentre a Frosinone non si è mai attenuata l’emergenza – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Nella Capitale bene il blocco ai diesel, pur se arrivato con colpevole ritardo. Oggi che ritornano a salire i valori chiediamo un intervento veloce e che ci risparmi altri giorni di smog con rischi per la salute. A Roma però manca una visione risolutoria per togliere dalla strada auto private e sostituirle con tram, metro e corsie preferenziali per bus di superficie: tutto ciò semplicemente non sta avvenendo, sono dieci anni che non si fa un metro di binari e addirittura rischiamo di veder sparire quelli che ci sono se pensiamo alla riduzione illogica che sta subendo il trenino della Casilina. A Frosinone è veramente incredibile che l’amministrazione non abbia compiuto alcun passo serio per la tutela dell’ambiente e della salute dei suoi cittadini. I provvedimenti di stop alle vetture sono semplicemente ridicoli di fronte all’enorme quantità di smog che attanaglia l’aria”.

Ufficio Stampa Legambiente Lazio

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