REGIONE – Sanità, Marcelli e Corrado (M5S): “Piano vaccinale di prossimità e priorità ai più esposti”

“Quanto più riusciremo a garantire, con il Piano vaccinale,  un servizio di prossimità, soprattutto per le persone anziane, tanto più lo sforzo che stiamo compiendo per immunizzare la popolazione, potrà dirsi veramente performante.  Se tutte le operazioni sanitarie sono più efficaci se contigue, ancor più nella gestione della pandemia vanno messe in campo tutte le soluzioni possibili per facilitare l’afflusso nei centri vaccinali delle persone che hanno difficoltà negli spostamenti”.

Questo quanto ribadito da Loreto Marcelli, consigliere regionale M5S e vice presidente della Commissione Sanità nel corso della seduta odierna, nella quale è intervenuto l’assessore Alessio D’Amato per un aggiornamento sul Piano vaccinale della Regione Lazio.

“I punti di vaccino vanno dislocati sul territorio con il maggior decentramento possibile – ha sostenuto Marcelli – per dare la possibilità, in particolar modo agli over 80, che molto spesso soffrono il problema degli spostamenti, di recarvisi senza grossi problemi. Ancora meglio, se con il potenziamento delle USCAR si potesse implementare la vaccinazione a domicilio. Sempre per lo stesso motivo, va data uguale opportunità ai territori più marginali, come le isole, prevedendo apposite strutture in loco per evitare che la problematicità dei trasferimenti o il tempo avverso possano scoraggiare i cittadini a sottoporsi al vaccino e su questo punto sono soddisfatto della sintonia con l’Assessore D’Amato che ha garantito per Ponza e Ventotene strutture dedicate. E proprio perché stiamo facendo una corsa contro il tempo, l’utilizzo dei medici di famiglia nelle strutture ospedaliere o territoriali sarebbe di grande aiuto per accelerare il piano di somministrazione.

“Sebbene quando si parla di salute va superata ogni categorizzazione – ha affermato la consigliera M5S, Valentina Corrado – una particolare attenzione è d’obbligo verso coloro che sono più fragili o maggiormente esposti a rischio contagio. In questa ottica la richiesta di estendere, già in questa fase,  la vaccinazione agli studenti tirocinanti di medicina e chirurgia, ai detenuti e al personale di polizia penitenziaria, nonché ai malati cronici. Nel primo caso stiamo parlando di studenti per i quali il tirocinio è obbligatorio e va evitato che il loro ingresso in corsia possa mettere a rischio la propria salute e quella dei degenti o prolunghi i tempi del percorso universitario, costringendoli a pagare ulteriori tasse universitarie e procrastinando il loro ingresso nel mondo del lavoro in un momento in cui c’è l’assoluta necessità di avere un maggior numero di medici. Per le numerose segnalazioni ricevute in tal senso, abbiamo depositato una Mozione e il nostro impegno sarà quello di monitorare che la risposta positiva ricevuta dall’Assessore in Commissione trovi attuazione negli atenei della nostra regione. Nel secondo caso siamo di fronte a persone che hanno diritto ad avere pari dignità e che stanno vivendo, da ormai un anno, una situazione di particolare tensione dovuta alla condizione che impedisce loro di usufruire dei permessi di uscita, che le ha viste private della didattica a distanza lì dove era stata iniziata un’attività di studio e che in alcuni casi, come il complesso di Rebibbia, vengono collocate, in caso di infezione, in aree del carcere che erano state dismesse per essere oggetto di ristrutturazione e che non garantiscono condizioni adeguate di cura. Nel terzo caso, infine, di fragilità conclamate, la cui esposizione al Covid, potrebbe essere fatale”.

“Abbiamo espresso le nostre perplessità e fornito dei suggerimenti all’Assessore D’Amato – concludono i consiglieri pentastellati – con spirito propositivo e costruttivo, perché ora abbiamo tutti un obiettivo comune: superare prima possibile questo devastante momento storico che deve vederci tutti in prima linea”.


Ufficio Comunicazione M5S Regione Lazio
XI Legislatura

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