SORA – Sporcizia e sprechi, Di Folco (5 Stelle): Il Comune tira a indovinare
Per un’amministrazione comunale che si rispetti, la pulizia, il decoro urbano, la manutenzione di strade e parchi ma anche la dotazione di aree verdi semplici o attrezzate per lo sport e il gioco dovrebbero essere doveri insindacabili. Eppure a Sora questo virtuoso meccanismo sembra essersi da tempo inceppato.
Prima di tutto vengono costruite e inaugurate nuove aree attrezzate pur di tagliare un qualsiasi nastro mentre le altre aree attrezzate della città giacciono nell’incuria e nell’abbandono: esempi lampanti sono il Parco Valente in balia dei vandali e il Parco La Posta che sopravvive e viene ogni tanto ripulito solo grazie all’azione di volontariato del locale comitato di quartiere, ma anche i vari campetti e piccoli complessi sportivi come ad esempio quello delle Compre o quello di Campopiano.
In secondo luogo queste nuove aree attrezzate, in particolare del complesso padel, minigolf e calcetto di piazza XIII Gennaio, non sono fruibili da tutti i cittadini ma solo da chi pagherà un biglietto di ingresso.
Ultima assurdità, la più grande di tutte, è che, per l’effettuazione dei servizi di manutenzione ordinaria, pulizia e guardiania del complesso sportivo polivalente, sono state assunte ben sei persone, con un contratto a tempo determinato per cinque mesi, che, dalle dichiarazioni di un esponente della maggioranza pubblicate il 4 giugno scorso dall’edizione locale di un quotidiano verrebbero retribuite con gli introiti derivanti dal pagamento dei biglietti dei fruitori dell’area e quindi non costituirebbero un aggravio di spesa per le tasche dei contribuenti, dando l’idea che tali assunzioni siano a costo zero per il Comune. Invece, leggendo la determinazione n. 191, del 29/05/2021 – precedente quindi a tali dichiarazioni – si scopre che per i servizi di guardiania, pulizia e manutenzione del complesso pubblico attrezzato, nell’area “Parco Mons. Mario Morganti” e piazza XIII Gennaio è stata impegnata la somma di 33.550,00 euro. Quindi il Comune dovrà fronteggiare una spesa certa di oltre 30.000 euro con un’entrata incerta derivante dall’utilizzo delle strutture sportive di piazza XIII Gennaio. Non c’è che dire: proprio un bel modo di gestire i soldi dei contribuenti sorani!
Come al solito si tira a indovinare, si elargiscono soldi pubblici con leggerezza e senza nessun criterio logico con il rischio che qualcuno si troverà a pagare due volte: sotto forma di biglietto d’ingresso se decide di praticare le attività sportive offerte in quest’area e, nel caso gli ingressi non fossero sufficienti a coprire la somma stanziata, anche sotto forma di aumento delle tasse comunali.
Peccato che non sia stata presa nemmeno in considerazione l’ipotesi di far svolgere – senza aggravio per le casse comunali – queste mansioni da chi percepisce il reddito di cittadinanza, liberando in tal modo 33.500,00 euro per altre opere o servizi.
MoVimento 5 Stelle Sora – Valeria di Folco