ALVITO – GAL, 30esimo compleanno e nuovi progetti quadriennali

Un anniversario importante quello che celebrerà, nel 2024, il GAL più longevo del Lazio, attivo ininterrottamente dal 1994 fra programmazioni Leader, piani integrati per i comuni, Piano di Azione Energia Sostenibile e Clima (Paesc “Terre di Comino Smart Land”) e progetti Green Community. A fare da prodromo a questa ricorrenza, l’assemblea dei soci, che si è tenuta il 19 luglio nella sala consiliare del Comune di Alvito.
In questa occasione, il consesso ha approvato all’unanimità l’avvio del percorso per la nuova programmazione 23-27. Al Consiglio di Amministrazione del Gal è stato dato mandato per avviare al più presto la progettazione della strategia che sarà partecipata e costruita “dal basso” attraverso numerosi incontri con amministratori, cittadini, imprese ed enti del terzo settore. L’assemblea, partendo dai criteri di selezione delle strategie, già approvati dalla Regione Lazio, ha condiviso i punteggi oggettivi detenuti dal territorio dei Comuni soci e dal partenariato del GALVerla: per percentuale di territorio montano e classificato D, per tasso di spopolamento, per la bassa densità di popolazione, per la presenza di privati e per la ricchezza degli attori coinvolti il Gal raggiunge il massimo punteggio possibile. Inoltre, a giorni, sarà pubblicato il bando di selezione dei GAL della regione Lazio per la programmazione UE 2023-2027. Possono essere finanziati GAL (già costituiti o di nuova costituzione) che abbiano almeno 15 Comuni soci e che raggiungano da minino 50.000 a massimo 200.000 abitanti. A questo scopo, la Regione ha a disposizione 73,4 milioni di euro per finanziare 16 GAL che potranno avere una dotazione variabile fra minimo 2 milioni e massimo 6,5 milioni di euro. Dunque, GAL con un maggior numero di comuni partecipanti, con più abitanti e una maggiore estensione territoriale potranno raggiungere l’importo massimo di 6,5 milioni di euro per attuare la Strategia di Sviluppo Locale e realizzare progetti integrati per gli Enti Pubblici soci e per i privati.
Occorrerà, pertanto, attivare subito tavoli di progettazione partecipata (Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo) con sindaci, rappresentanti degli enti sovracomunali (es. Comunità Montane, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, i consorzi di Bonifica, la Camera di Commercio ecc.), imprese, cittadini e i rappresentanti degli enti del terzo settore per costruire una Strategia di sviluppo locale vincente e in grado di rispondere alle sfide di questi anni (transizione energetica e lotta ai cambiamenti climatici, miglioramento dei servizi alla persona e all’impresa, valorizzazione del paesaggio e del turismo sostenibile, avvio di nuove attività e lotta alla povertà).

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