FROSINONE – E’ Giovanni Vasta il nuovo presidente dell’Azione Cattolica

Giovanni Vasta, trentenne, è il nuovo presidente diocesano dell’Azione Cattolica di Frosinone – Veroli Ferentino. L’ha nominato il vescovo, mons. Ambrogio Spreafico, cui il consiglio diocesano aveva sottoposto una terna di nomi, secondo le norme statutarie dell’Azione Cattolica Italiana. Giovanni Vasta, siciliano di Acireale, a Frosinone da 6 anni per motivi di lavoro, era, fino a ieri, responsabile diocesano dell’Azione Cattolica dei Ragazzi. Succede a Pietro Alviti, giunto alla scadenza del secondo triennio.
In una lettera di saluto inviata a tutti gli aderenti dell’Azione Cattolica, tre la altre cose, Vasta scrive: Poche ore sono trascorse da quando il nostro Vescovo, Mons. Ambrogio Spreafico, mi ha nominato presidente diocesano dell’Azione Cattolica. Innanzitutto a lui va il mio primo pensiero e la mia gratitudine per la fiducia riposta in me: gli assicuro il nostro sostegno e impegno, come laici organizzati, nel rendere sempre più bella e sinodale la nostra amata Chiesa di Frosinone. Molti conoscono la mia storia quando, nell’ormai lontano 2018 mi sono affacciato in questa comunità, da forestiero, in totale solitudine e in una geografia fisica a me totalmente sconosciuta: mi avete accolto, avete abbracciato la mia solitudine e lì ho fatto vera esperienza di Dio: di questo ve ne sarò sempre grato. Ed è nello spirito evangelico di gratuità ricevuta, che mi metto a servizio della nostra bella associazione, rispondendo a questa chiamata.
Tutti noi sappiamo quanto la nostra associazione abbia il potenziale di rendere bella la Chiesa in cui opera, perché chiama e forma le coscienze di ciascun laico, ed è palestra di sinodalità, suo strumento vero e autentico, in diretta collaborazione con la Gerarchia. Ma per condividere questa esperienza bella di essere Chiesa, dobbiamo trovare nuovi slanci, nuovo entusiasmo, dobbiamo imparare a saperci contagiare tra di noi, e a trasmettere il nostro entusiasmo a chi ci è vicino. Dobbiamo lanciarci verso nuovi orizzonti, ecco perché chiedo davvero il supporto di ciascuno, a propria misura, a partire da bambini e bambine, ragazzi e ragazze, giovani, adulte e adulti affinché l’esperienza bella di Chiesa, che facciamo attraverso l’AC, contagi sempre più tutti. Il mio pensiero va poi a tutti i precedenti presidenti diocesani, a cui chiedo supporto, vicinanza e preghiera, a tutti i sacerdoti e le comunità della nostra Chiesa Diocesana a cui speriamo far conoscere il volto bello dell’AC; agli amici della Presidenza Diocesana del quadriennio 2020/24, con cui ho condiviso tanto; alla mia comunità di Sant’Antonio in Frosinone, che mi ha accolto; a tutte le persone che mi hanno formato sin dalla giovinezza e tra questi Anna Maria Cutuli, già Presidente Diocesano di Acireale; agli amici dell’AC di Anagni-Alatri, con cui sono sicuro non mancherà la collaborazione fraterna; agli assistenti diocesani di AC, don Giovanni e don Francesco, che mi hanno sempre aiutato a trovare “equilibrio”.

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