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โAbbiamo chiesto allโassessore regionale allโAgricoltura, Giancarlo Righini, una deroga alla bruciatura di potature in olivicoltura, per evitare la diffusione del contagio della โrogna dellโolivoโ, a seguito delle numerose segnalazioni che ci sono arrivate, sia dai singoli olivicoltori che dalle organizzazioni di produttori del settore, in merito alla presenza di forti attacchi su tutto il territorio regionale dellโinfezione causata dal batterio โPseudomonas Savastanoiโ. Cosรฌ il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri,che ha scritto alla Regione Lazio per porre lโattenzione su una problematica che sta affliggendo numerose aziende olivicole.
Lโinfezione, fortemente diffusa in tutte le zone olivetate della Regione Lazio, viene contratta dalle piante di olivo attraverso ferite causate da grandine e gelate, come รจ avvenuto a febbraio 2018. Si tratta di eventi sempre piรน frequenti a causa del cambiamento climatico, ma questo patogeno puรฒ essere trasmesso anche con la pratica dellโabbacchiatura agevolata, effettuata con pettini elettrici o pneumatici, ormai ampiamente diffusi ni olivicoltura.
โEโ necessario intervenire con estrema tempestivitร โ spiega il presidente della federazione regionale di Coldiretti, David Granieri โ perchรฉ essendo una malattia di origine batterica, non esistono interventi curativi specifici. Ecco perchรฉ abbiamo chiesto una deroga alla Regione per poter bruciare sui terreni interessati o nelle immediate vicinanze i residui di potatura, nel rispetto delle normative vigenti per la prevenzione degli incendi. Questo รจ lโunico modo per impedire al batterio di diffondersi e di mettere a rischio le Cultivar piรน diffuse nel panorama olivicolo regionale e le produzioni di pregioโ. Tra queste Frantoio, Moraiolo, Carboncella, Itrana, con la presenza dei relativi impollinatori Pendolino e Maurino, che sono anche le varietร ad elevata suscettibilitร e scarsa resistenza alla batteriosi causata da โPseudomonas Savastanoiโ.
Coldiretti Lazio ha cosรฌ chiesto alla Regione Lazio di intervenire con una deroga allโarticolo 19 comma 1b. del Decreto MASAF del 23/12/2022. In questo Regolamento, con riferimento al โPagamento per la salvaguardia olivi di particolare valore paesaggisticoโ, viene previsto per il mantenimento e il recupero degli oliveti a valenza ambientale e paesaggistica, anche in consociazione con altre colture arboree, tra gli impegni aggiuntivi: il divieto di bruciatura โin locoโ dei residui di potatura, salvo diversa indicazione delle autoritร competenti.
Lโuso degli antibiotici โbattericidiโ non รจ infatti consentito e una volta che lโorganismo nocivo รจ entrato nella pianta, il solo uso di prodotti a base rameica, considerati batteriostatici, non riescono, da soli a contenere la diffusione e la propagazione. Le prescrizioni dellโEco schema 3, che prevede lโobbligo di trinciatura delle potature, essendo cumulabile con lโEco schema 2, relativo allโinerbimento delle colture arboree, il cui impegno prevede di non effettuare lavorazioni del terreno nellโinterfila ed il mantenimento della copertura vegetale su almeno li 70% della superficie oggetto di impegno, implica lโaccumulo dei residui di potatura trinciati e non interrati, che rappresentano focolai di infestazione, non solo per la โRognaโ, ma anche per altri patogeni dellโOlivo. quali il Coleottero Scolitide โ Phloetribus Scarabeoidesโ (Fleotribo dellโOlivo) e del Coleottero โHylesinus oleiperdaโ (llesino dellโolivo).
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